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Questa è la storia di una bambina piena di entusiasmo, fantasiosa, che abbraccia la vita come se stesse abbracciando il suo orsacchiotto preferito, che diventa una ragazza piena di paure, dubbi, insicurezze.
Non sa com'è dura la realtà finché un giorno non ci sbatte contro con tanta forza da rimanere ferita, ferita nello spirito e nel più profondo angolino del suo cuore, in maniera indelebile. Ferita sì ma finalmente cosciente che dal fondo si può solo risalire, che dopo la tempesta c'è il sereno e che la vita non è solo "tempo che scorre inesorabile... tic... tac... tic... tac..." ma è un universo stracolmo di possibilità, di "seconde chances" e bisogna viverla senza paura e senza ripensamenti... e quello che non si riesce a raggiungere nella vita presente pazienza! Si potrà raggiungere in un'altra esistenza! Nulla è perduto, neanche quando il mondo ti volta le spalle! Come ha fatto quella bambina a raggiungere questa consapevolezza è presto detto: VIVENDO. Incontrando ostacoli, solitudine, incomprensione. Tutti i passi della sua vita fino ad ora l'hanno portata ad avere un quadro abbastanza dettagliato, comunque non ancora completo, di come funziona questa "cosa strana" che lei ora è arrivata a definire "esistenza terrena". Io sono qui per narrarvi questa bizzarra storia, che credo appartenga a molti in fondo, e dalla quale si può forse trarre un grande insegnamento. Ma andiamo con ordine... 1981 - Lei non se lo ricorda ma le raccontano che nasce a Roma in un caldo pomeriggio d'agosto... ma non è sola... con lei fa capolino nel mondo un'altra bambina, la sua gemella. Beh... nessuno le definirà mai del tutto "gemelle": due leoncini che già dai primi giorni di vita dichiarano a tutti la loro diversità fisica e caratteriale, una esibendo i tratti fisionomici della madre e l'altra del padre; una reclamando la sua presenza e il suo bisogno d'affetto gridando a squarciagola, l'altra pazientando silenziosa e tranquilla, pensando forse "ma chi me lo fa fare di agitarmi come quella accanto a me... tanto prima o poi qualcuno mi prenderà in braccio, mi nutrirà e mi coccolerà...!". E di gente che le coccoli scopriranno presto di esserne circondate! Dalla mamma, agli zii, ai nonni per arrivare al fratello 15enne che, loro malgrado, riusciranno a "conoscere" solo qualche anno più tardi... Un personaggio che è presente solo a tratti nei loro ricordi d'infanzia è il padre. I primi ricordi che la bambina ha di suo padre sono sicuramente la sua barba nera e i suoi occhi che sorridono. Una presenza sfuggente, che sparisce e riappare, quasi fosse solo uno straniero di passaggio. Ma loro lo amano inconsapevoli e innocenti, lo cercano e chiedono continuamente di lui. E cosa può fare una madre di fronte alle richieste di due bambine piccolissime se non assecondarle, cercando di mettere da parte il rancore, la rabbia e quello che di più negativo poteva esserle rimasto nel cuore? Ma loro tutto questo non lo vedono. Si ricordano soltanto le meravigliose estati nella terra calda e accogliente di Sicilia, il sole che le avvolge, il mare che gli offre migliaia di mirabolanti avventure: le trasforma in bellissime sirene in lotta contro il mondo terrestre, in pesciolini in fuga da qualche oscura creatura marina... E gli scogli, i loro amati e temuti scogli, che le fanno sentire tuffatrici professioniste alle olimpiadi, che gli mostrano le difficoltà e gli insegnano il coraggio di affrontarle, quasi una metafora di vita. Il loro gioco preferito è infatti saltare da uno scoglio all'altro con il cuore in gola immaginando mostri cattivi che le avrebbero acchiappate se fossero cadute in mare! Il coraggio di saltare viene loro dalla sicurezza che provano vedendo la grande mano che le aspetta dall'altra parte, che, con movimenti rapidi, le incita a compiere l'ennesimo salto nel vuoto (per loro fra scoglio e scoglio la distanza appare insormontabile!). E ogni anno aspettano con ansia l'estate per tornare in quei luoghi magici, dove fanno lunghe nuotate, la nostra bambina abbandonata sul dorso del padre ad occhi chiusi e senza muovere un muscolo per paura che uno squalo gigante la mangi in un sol boccone, o che un'orribile alga assassina la prenda per una caviglia e la trascini con sé negli abissi; mentre la sorella sprezzante del pericolo, avventurosa e scalpitante, arriverà fino allo scoglio più a largo, infinitamente lontano dalla riva (quella striscia di terra ferma che per la nostra bambina ancorata al padre è sinonimo di salvezza!), e ci arriverà per prima, da sola, nuotando veloce, fiera di se stessa per l'eroica azione compiuta! Ecco cosa rappresenta per loro, ancora così piccole, il padre: un mondo di giochi e di avventure, un personaggio forte e sicuro che sa mescolarsi e fondersi perfettamente con l'acqua, leggero e agile, nel suo elemento naturale. 1982-86 - La bambina passa la sua infanzia in un paese di cui ha ricordi appena accennati e immagini sbiadite: una terrazza, un triciclo, una piazza, i giardini, la scuola materna. Rivede i bimbi che giocano insieme, ridono, corrono... E le maestre, che ai suoi occhi sembrano giganti a volte dolci e a volte spaventosi. |